• Affogano le nazioni, crollano le torri

    Affogano le nazioni, crollano le torri, un caos
    di lingue e colori, traumi e nuovi amori,
    entra alla Bovisasca, spazza via il novecento
    della solitudine maestra, del nostro verso
    sospeso nel vuoto. Altre donne si aggirano
    tra gli scarti del mercato, nella nuova miseria
    di questo istante. Io siedo al caffè sottocasa,
    guardo il paesaggio che fu di Sironi, in un solitario
    12 agosto, inizio a convocare le ombre.

    Rivedo mio padre in una città di mare, una brezza
    di Belle Epoque e un sorriso sperduto di ragazzo.
    E poi Paoletta che sul tatami trovò la vittoria
    a tre secondi dalla fine. E Roberta
    che ha dedicato la sua vita. E Giovanna,
    in un silenzio di ospedali, quando il tempo
    rivela i suoi grandi paradigmi.

    "Torneranno vivi gli amori tenebrosi
    che in mezzo agli anni lasciarono
    una spina, torneranno, torneranno luminosi".... more »

  • An instant of the earth

    An instant of the earth,
    an ease with things,
    a morning blessing we offer
    and remember, a home
    found in the turmoil: a time
    that you understood a little at a time, slow
    constructions a little at a time, an earthly
    calendar. I don't know
    what happened then, but what
    happened, my love, and why,
    and why?... more »

  • Camminavi con la coscienza del sangue

    Camminavi con la coscienza del sangue
    e l'attimo strappato al suo giorno,
    mia arciera, mia trafitta
    che ogni notte ti accendi nel cielo
    ora che il corpo si è fatto musica
    delle sfere, voce consacrata, silenzio.... more »

  • Dove ondeggiava il sangue

    Dove ondeggiava il sangue, dove il perfetto
    insieme era più nostro, c'è l'ombra
    del geranio, le sostanze crocifisse,
    un metro d'asfalto e di nulla
    e il respiro è d'asfalto, le labbra d'asfalto,
    il silenzio e l'andarsene
    sono d'asfalto. L'ultimatum, anche quello,
    ce l'ha dato l'asfalto, l'asfalto.... more »

  • Everything was already on its way

    Everything was already on its way. From then to here. All
    of time, luminous, skimmed across the lips. All
    the breathing strung on the necklace. Lambrate's
    shadows shut the door. The whole room
    taken in, became the first heartbeat. The black
    of your hair against the yellow of the last sunbeams.
    From then to here. It was the first day of summer.
    The silence filled our thoughts. Everything was
    already on its way, from then on, everything was here, unique
    and lost, ours and far from us, burning. Everything asked
    us to wait for it, to return to its true name.... more »

  • from Theme of Farewell

    In you all deaths gather, all
    the broken glasses, the sere pages, the derangements
    of thought, they gather in you, guilty
    of all deaths, incomplete and guilty,
    in the wake of every mother, in your wake,
    motionless. They gather there, in your
    weak hands. The apples of this market are death,
    these poems retreat into their grammar,
    in the hotel room, in the hut
    of what does not join, souls without rest,
    aged lips, bark ripped from the trunk.
    They are dead. They gather there. They failed,
    the operation failed, they failed.


    The place was motionless, the word obscure. That was
    the place we agreed on. Goodbye, memory of the sparkling
    nights, goodbye, big smile, the place was there.
    To breathe was a darkness shutters had made, a primitive state.
    Silence and desert were switching positions and we
    were talking to a lamp. The place was that one. The trolleys
    rarely passed. Venus was returning to her hut.
    Out of the warrior throat, episodes broke free. We didn't
    say anything more. The place was that one. It was there
    that you were dying.... more »

  • Il cancello si apriva

    Il cancello si apriva, erano le undici,
    venivi qui ogni sera, varcavi il limite
    del dolore e riposavi su un'intatta
    panchina, riposavi ed eri l'arcadia
    delle tue mani, quell'essere ombra, quel
    luogo senza età.... more »

  • It's no longer possible

    It's no longer possible. The crying that turned
    into crazy laughing, the nights spent
    running down Via Crecenzago, chasing the neon
    banner of a newsstand. It's no longer possible. It's no longer ours,
    the heartbeat of waiting for midnight, waiting
    until midnight comes with its true tumult,
    with the frenzy of all the hours, all the hours.
    It's no longer possible. There's only one time, only one
    death, a few obsessions, a few
    nights of love, a few kisses, a few streets
    that lead outside ourselves, a few poems.... more »

  • Milan was asphalt, liquid asphalt

    Milan was asphalt, liquid asphalt. In the desert
    of a garden, there was a caress, the melting
    penumbra invading the leaves, the hour without censure,
    a tear's absolute space. An instant,
    balanced between two names, came toward us,
    luminous, settling, breathing, on the chest
    of the great unknown presence. To die was that
    crumbling of lines, we were there and the gesture was everywhere,
    we were scattered in the high tensions of summer
    we were caught between the bones and the essence of the earth.... more »

  • Milano era asfalto, asfalto liquefatto

    Milano era asfalto, asfalto liquefatto. Nel deserto
    di un giardino avvenne la carezza, la penombra
    addolcita che invase le foglie, ora senza giudizio,
    spazio assoluto di una lacrima. Un istante
    in equilibrio tra due nomi avanzò verso di noi,
    si fece luminoso, si posò respirando sul petto,
    sulla grande presenza sconosciuta. Morire fu quello
    sbriciolarsi delle linee, noi lì e il gesto ovunque,
    noi dispersi nelle supreme tensioni dell'estate,
    noi tra le ossa e l'essenza della terra.... more »

  • Nessun gloria in excelsis

    Nessun gloria in excelsis, ma un groviglio
    nervoso, un raschiare di suoni e occhi
    fissi all'ingiù, quel niente
    che tiene freddo il pensiero, quel tremito
    di lampadine e aghi, qualcosa
    che si incarcera dove grida. Il viso
    toccava già la sua terra, vedeva lo scorrere
    pallido dei fenomeni
    oh dormi, dissi, dormi
    eppure io ero con te
    e tu non eri con me.... more »

  • No gloria in excelsis

    No gloria in excelsis, but a nervous
    tangle, a scraping of sounds and eyes
    staring downwards, that nothingness
    that freezes thought, that trembling
    of lightbulbs and needles, something
    that imprisons itself where it screams. The face
    was already touching its ground, viewing the pale
    flow of phenomena
    oh, sleep, I said, sleep
    and yet I was with you
    and you were not with me.... more »

  • Noi che abbiamo conosciuto

    Noi che abbiamo conosciuto
    il cuore di ogni giorno e il cuore senza età,
    l'idea che illumina la carne,
    la sapienza delle misure
    e il lampo, noi ci lasciamo
    qui, in due metri di cemento, con un atto
    di presenza, un battito
    estivo, uno scambio di persona.... more »

  • Non è più dato

    Non è più dato. Il pianto che si trasformava
    in un ridere impazzito, le notti passate
    correndo in Via Crescenzago, inseguendo il neon
    di un'edicola. Non è più dato. Non è più nostro
    il batticuore di aspettare mezzanotte, aspettarla
    finché mezzanotte entra nel suo vero tumulto,
    nella frenesia di tutte le ore, di tutte le ore.
    Non è più dato. Uno solo è il tempo, una sola
    la morte, poche le ossessioni, poche
    le notti d'amore, pochi i baci, poche le strade
    che portano fuori di noi, poche le poesie.... more »

  • Now the order has broken down

    Now the order has broken down, now
    you come close to the room and stay
    naked the whole summer, your hand
    endlessly turning the handle.... more »

  • Ora si è spezzato l'ordine

    Ora si è spezzato l'ordine, ora
    ti avvicini alla stanza e resti
    nuda per tutta l'estate, con la mano
    che gira all'infinito la maniglia.... more »

  • Quando su un volto desiderato si scorge il segno

    Quando su un volto desiderato si scorge il segno
    di troppe stagioni e una vena troppo scura
    si prolunga nella stanza, quando le incisioni
    della vita giungono in folla e il sangue rallenta
    dentro i polsi che abbiamo stretto fino all'alba,
    allora non è solo lì che la grande corrente
    si ferma, allora è notte, è notte su ogni volto
    che abbiamo amato.... more »

  • The gate opened

    The gate opened, it was eleven,
    you came here every night, you went beyond the limit
    of pain and rested on that same
    bench, you rested and you were the arcadia
    of your hands, and your being was that shadow, that
    ageless place.... more »

  • The nations drown, the towers collapse

    The nations drown, the towers collapse, a chaos
    of languages and colours, traumas and new loves,
    enters Bovisasca, wipes out the masterful loneliness
    of the twentieth century, of our lines
    suspended over the void. Other women wander amid
    the scraps left from the market, in the new misery
    of this moment. I sit at the downstairs café,
    I look at the landscape Sironi made, on a lonely
    August twelfth, I start to convene the shadows.

    I see my father again in a seaside town, a breeze
    of the Belle Epoque and a boy's lost smile.
    And then Paoletta who triumphed on the judo mat
    three seconds before the end. And Roberta
    who devoted her life. And Giovanna,
    in a hospital silence, when time
    reveals its great paradigms.

    "The shadowy loves will return to life again
    loves that left a thorn among the years
    will return, will return, luminous."... more »

  • Tutto era già in cammino

    Tutto era già in cammino. Da allora a qui. Tutto
    il tempo, luminoso, sfiorava le labbra. Tutti
    i respiri si riunivano nella collana. Le ombre
    di Lambrate chiusero la porta. Tutta la stanza,
    assorta, diventò il primo battito. Il nero
    dei tuoi capelli contro il giallo dell'ultimo raggio.
    Da allora a qui. Era il primo giorno dell'estate.
    Il silenzio ci riempiva la fronte. Tutto era
    già in cammino, da allora, tutto era qui, unico
    e perduto, nostro e remoto, ardente. Tutto chiedeva
    di essere atteso, di tornare nel suo vero nome.... more »

  • Un istante della terra

    Un istante della terra,
    uno stare colle cose,
    bene mattutino che si offre
    e si ricorda, dimora
    trovata nel tumulto: un tempo
    che capivi a mano a mano, lente
    costruzioni a mano a mano, calendario
    terrestre. Non so poi
    cosa è accaduto, cosa
    è accaduto, amore mio, come
    mai, come mai.... more »

  • We who have known

    We who have known
    the heart of each day and the heart that never ages,
    the idea that lights up the flesh,
    the wisdom of measures
    and the lightning, we leave each other
    here, in two metres of cement, by showing
    up, a summer heart-throb,
    a case of mistaken identity.... more »

  • When on a beloved face you catch a glimpse of the sign

    When on a beloved face you catch a glimpse of the sign
    of too many seasons and a vein, much too dark,
    stretches out into the room, when the cuts
    of life well up, a host of them, and the blood slows
    inside the wrists that we've held tight until dawn,
    it's not only there that the swelling current
    stops, then it is night, it is night on every face
    we have loved.... more »

  • Where the blood rippled

    Where the blood rippled, where our perfect
    wholeness was most our own, there's the shadow
    cast by the geranium, things crucified,
    a metre of asphalt and nothingness
    and the breath comes from asphalt, the lips come from asphalt,
    the silence and the parting
    come from asphalt. The ultimatum, even that,
    comes from the asphalt, the asphalt.... more »